Ieri ero al centro di fotografia FORMA, e guardando sui libri della libreria mi ha colpito uno: Il primo fotografo ad aver immortalato i graffiti su Parigi: Gyula Halász (conosciuto come Brassaï).
Ha un intero libro con parecchie immagine di graffiti dagli anni 40, ma non come possiamo pensare ad oggi: sono scolpiti nei muri. In quel tempo non c’erano gli sprai. Ne ha di tutti: animali, faccie, scene..

BRASSAÏ, Graffiti (aus der Serie VII: la Mort), 1933–1956, Silbergelatine.
Musée d’art moderne, Centre Georges Pompidou, Don Gilberte Brassaï (2003, AM 1988-1004). © Estate Brassaï / R.M.N.
Trobo bella la idea che i graffiti non sono un’attività che è cominciata per moda, ma per i bisogni di certi artisti di improvvisare le loro opere e di renderle publiche, in modo da farle parte del tessuto e la vita delle città.
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