Organizzare la informazione?

15 05 2007

È evidente che se c’è un termine di cui si parla e molto, e dal WEB 2.0. Sta diventando un dibattito veramente complesso in qui ci sono scettici come questo articolo critico di Nate Anderson, oppure l’opposto che può essere Tim O’Reilly con il suo articolo What is Web 2.0.

Il mio interesse qua è più fare notare la evoluzione che ha avuto il modello di interazione web-utenti dal suo inizio, che a portato al successo a quelli che anno avuto la iniziativa:

Direi che il primo a sottolineare sarebbero David Filo e Jerry Yang, che come hobby studentesco hanno iniziato un deposito di link in grado di tener traccia dei loro interessi personali su internet. Questa lista ha diventato presto troppo caotica, e la idea è stata di suddividerla in categorie, e qui abbiamo l’inizio di Yahoo!

Quattro anni dopo,   Larry Page e Sergey Brin hanno sviluppato la teoria secondo cui un motore di ricerca basato sull’analisi matematica delle relazioni tra siti web. Il concetto si basa alla meritocrazia delle pagine, in cui le pagine citate con un maggior numero di link fossero le più importanti.

Il terzo scalino di qui penso che è importante parlarne, e in quello che ci trebbiamo oggi, grazie al cambio della tecnologia usata come si mostra al video The machine is Us/ing UsLa differenza, più che altro, sta nell’approccio con il quale gli utenti si rivolgono al Web, che passa fondamentalmente dalla semplice consultazione alla possibilità di contribuire popolando e alimentando il Web con propri contenuti e specialmente i suoi criteri. del.icio.us è un chiaro esempio di come c’è un nuovo step alla evoluzione: le pagine votate per un maggior numero di utenti diventano le più notevole.